Dopo aver trascorso 4 giorni in una struttura ben curata e accogliente su quest’isola, abbiamo prenotato gli ultimi 3 giorni ad Alam Kita, ma il passaggio è stato scioccante. L’impressione iniziale è stata quella di un resort trascurato: il giardino secco, un laghetto artificiale non funzionante che attira zanzare e una “spiaggia” di sabbia e terra con un mare torbido, simile a un lago fangoso.
L’accoglienza è stata praticamente inesistente: siamo stati accompagnati al nostro bungalow, il “Rumah Kreasi”, senza alcuna spiegazione sulle attività, I servizi o gli orari di colazione e cena. La struttura, situata sul bordo di una collina, è scomoda da navigare, con una ripida discesa e conseguente salite per raggiungere il ristorante o la spiaggia. Il Wi-Fi dalla nostra stanza funzionava malissimo, segnale che andava e veniva in continuazione. Passando poi al nostro bungalow non si può di certo essere contenti: era angusto, con poco spazio per sistemare I bagagli, I letti avvolti da zanzariere indispensabili (dato che il tetto aperto permette l’ingresso di insetti) ma soffocanti. L’assenza di aria condizionata, sostituita da un ventilatore insufficiente, e la mancanza di finestre hanno reso l’ambiente caldo e poco ventilato, costringendoci a dormire con la porta aperta. Il bagno all’aperto è molto rustico, troppo cemento, andrebbe per lo meno abbellito e la pressione della doccia è ridicola.
La cena a buffet è stata deludente: riso bianco, verdure bollite, un’insalata minima, pollo fritto e anguria. La regola poi che vieta di portare cibo dall’esterno sembra pensata per obbligare gli ospiti a “mantenersi a dieta” vista la limitatezza della cena.
Per chi è abituato a ostelli o campeggi e non teme un’esperienza rustica, il posto potrebbe essere accettabile, ma il rapporto qualità-prezzo è decisamente inferiore rispetto alla concorrenza locale.
Il problema più grave, però, è stato il rumore. La vicinanza a una strada trafficata porta un costante passaggio di motorini rumorosi fino a tarda sera. La notte, l’insonorizzazione inesistente del bungalow lascia filtrare I versi della giungla circostante. Alle 4:30 del mattino, il richiamo della moschea vicina, seguito dai galli di un pollaio adiacente al bungalow rende il sonno impossibile.
Dopo una notte insonne, abbiamo deciso di lasciare la struttura, pagando quanto dovuto (per fortuna la proprietaria non ci ha fatto pagare le altre 2 notti dovute dalla prenotazione) e siamo riusciti a trovare all’ultimo minuto un altro alloggio più confortevole.
L’accoglienza è stata praticamente inesistente: siamo stati accompagnati al nostro bungalow, il “Rumah Kreasi”, senza alcuna spiegazione sulle attività, I servizi o gli orari di colazione e cena. La struttura, situata sul bordo di una collina, è scomoda da navigare, con una ripida discesa e conseguente salite per raggiungere il ristorante o la spiaggia. Il Wi-Fi dalla nostra stanza funzionava malissimo, segnale che andava e veniva in continuazione. Passando poi al nostro bungalow non si può di certo essere contenti: era angusto, con poco spazio per sistemare I bagagli, I letti avvolti da zanzariere indispensabili (dato che il tetto aperto permette l’ingresso di insetti) ma soffocanti. L’assenza di aria condizionata, sostituita da un ventilatore insufficiente, e la mancanza di finestre hanno reso l’ambiente caldo e poco ventilato, costringendoci a dormire con la porta aperta. Il bagno all’aperto è molto rustico, troppo cemento, andrebbe per lo meno abbellito e la pressione della doccia è ridicola.
La cena a buffet è stata deludente: riso bianco, verdure bollite, un’insalata minima, pollo fritto e anguria. La regola poi che vieta di portare cibo dall’esterno sembra pensata per obbligare gli ospiti a “mantenersi a dieta” vista la limitatezza della cena.
Per chi è abituato a ostelli o campeggi e non teme un’esperienza rustica, il posto potrebbe essere accettabile, ma il rapporto qualità-prezzo è decisamente inferiore rispetto alla concorrenza locale.
Il problema più grave, però, è stato il rumore. La vicinanza a una strada trafficata porta un costante passaggio di motorini rumorosi fino a tarda sera. La notte, l’insonorizzazione inesistente del bungalow lascia filtrare I versi della giungla circostante. Alle 4:30 del mattino, il richiamo della moschea vicina, seguito dai galli di un pollaio adiacente al bungalow rende il sonno impossibile.
Dopo una notte insonne, abbiamo deciso di lasciare la struttura, pagando quanto dovuto (per fortuna la proprietaria non ci ha fatto pagare le altre 2 notti dovute dalla prenotazione) e siamo riusciti a trovare all’ultimo minuto un altro alloggio più confortevole.