balcony Balcone tv TV
Wi-Fi gratuito
bagno condiviso
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Una stella. (Per pietà. Non per merito. )
Se volete vivere un’esperienza mistica tra la muffa, l’archeologia della polvere e l’igiene post-bellica, benvenuti in questo alloggio da incubo. Ho passato una sola notte qui, ma la mia anima è rimasta intrappolata tra le fughe annerite e un ventilatore smontato.
L’odore di muffa ti accoglie con affetto. È forte, invadente e persistente, come un parente che non capisce quando è ora di andare via. Dopo 5 minuti ti chiedi se siano I muri a puzzare… o se sei tu a marcire lentamente.
La polvere, signore e signori, merita un paragrafo a sé. Era ovunque. Su ogni superficie. Sui mobili, sulle sedie, persino sulla dignità. Ho visto meno polvere nei film ambientati nel deserto del Sahara. Si respirava l’aria della trascuratezza e, forse, di un armistizio mai dichiarato tra Pisa e Lucca, visto che l’ultima pulizia dev’essere coincisa con un assedio medievale.
Il bagno è un’esperienza interattiva. Niente box doccia: solo un getto d’acqua in mezzo al nulla e il pavimento che si trasforma nel Lago di Massaciuccoli ogni volta che provi a lavarti. Una spa? No. Un’alluvione con la tendina.
I prodotti per l’igiene erano… vintage. Bottigliette usate, saponi col tappo scomparso, shampoo a metà come se fossero gli avanzi di un ospite con la forfora e l’autostima a pezzi.
Il frigo era spento, ma conteneva una bevanda già aperta. Il tocco gourmet della decomposizione. Probabilmente lasciata lì da un ospite del 2017 come segno di passaggio.